7. da nonna Franca

Verdure in pastella - Panzerotti

“Candida, Amelia, Rino, Gino, Franco, Annamaria, Pino rientrate a casa… devo friggere le crocchette.” In quella serata di giugno in una Arbatax soleggiata un gruppo di bimbi ridenti, affamati e accaldati si ritrovano in una cucina che sa di casa.
La tavola imbandita, patate lesse, uova, farina e parmigiano, mortadella, mestoli e cucchiai e “Nonna Franca” pronta a mettere l’olio sul fuoco per far felice la sua piccola ciurma.
Sette figli, un marito impegnato nell’attività politica e nell’attività marittima e Francesca donna ponzese catapultata nella realtà Arbataxina per stare vicino al marito tanto amato.
Eh si quando in casa si mangiavano le crocchette di patate tutti i brutti pensieri andavano via. Tutti in fila a lavarsi le mani per impastare quelle leccornie. Si sa i maschietti sono sempre più restii alle faccende domestiche e più  attenti a seguire papà nelle attività marinare ma Amelia, Candida e Annamaria erano ben felici di mettere le mani in pasta insieme a quella madre attenta e premurosa che tutti i figli amavano tanto.
I piccoli Musella crescono e diventano mariti, mogli, padri e madri, tutti con una storia di vita diversa ma tutti uniti.
Silverio, Vanessa, Domenico, Barbara, Francesca, Cristiana, Ivan, Matteo, Fabio, Efisio, Eleonora, Silvia e Chiara sono i tanto amati nipoti di “Nonna Franca” che ancora oggi mantengono vivo il ricordo delle gustosissime crocchette di patate. Sono passati diversi decenni ma il ricordo delle mani in pasta e dell’aria di festa di quelle domeniche estive riecheggia nelle loro menti grazie anche ai numerosi racconti con i quali nonna Franca allietava le loro giornate.

Mentre nonno Silverio andava a pescare (molto spesso con mio fratello) io stavo in casa e quindi passato molto tempo con nonna Franca. Lei mi diceva "vieni con me che prepariamo il gateau", "ieri il nonno ha portato delle belle patata dalla campagna". La scelta di questa ricetta è fortemente legata al ricordo sempre vivo di mia nonna, delle sue parole, e dei suoi insegnamenti. Questa è una delle tante ricette ponzesi che nonna Franca mi ha tramandato e che fanno parte dell'eredità che lei mi ha lasciato.

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