21. da Patrizia

Polpettine - Caniscioni

Emiddio Cristo racconta

Ecco a voi un breve excursus sulla famiglia Cristo raccontata da Emiddio, diretto discendente dei primi Cristo che arrivarono ad Arbatax. Lui e Salvatore, suo fratello, vivono tutt’ora in via Marco Polo.

«Intorno agli anni ’20 – ci racconta Emiddio Cristo – una comunità di pescatori ponzesi approdò con le proprie barche, trasportate dai velieri, a Bosa. Tra loro c’era mio padre Gaspare Cristo, noto come “Casparro”, che con i suoi due fratelli Michele e Francesco praticava la pesca delle aragoste con le nasse. Il mare donava tanto, ma il tempo non permetteva di uscire a fare delle pescate serene a causa del maestrale che faceva perdere le reti. Così la famiglia e i marinai si spostarono via via verso Porto Torres, Castelsardo e Golfo Aranci, ma sempre senza ottenere risultati ottimali. Un giorno arrivò al loro orecchio la voce che nei mari di Arbatax si mettevano le nasse a Giugno e con le stesse si finiva la stagione a Settembre. Inizialmente sostavano in Sardegna solamente da Maggio a Settembre e, ad intervalli regolari, tornavano all’isola di Ponza. Ma più andavano e venivano, più si innamoravano perdutamente di questo splendido mare, sino a quando non crebbe in loro il desiderio di mettere radici qui. Finalmente avevano trovato il posto giusto. Così mio padre Casparro e mia madre Marietta si trasferirono definitivamente ad Arbatax con i miei fratelli più grandi: Ciro, Peppino e Salvatore. E nel 1938 nacqui io ampliando sempre di più la famiglia Cristo. Così come i miei genitori e i miei fratelli, tante altre famiglie abbandonarono il Golfo di Gaeta e approdarono qui creando una vera e propria piccola Ponza!»

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